Copywriter al bivio, scegliendo s’impara

esperienze da copywriter freelance

Immagina di essere finito in un’altra dimensione spazio temporale in cui sei il nuovissimo copywriter della MegaDitta, una multinazionale che produce condizionatori come mai se ne sono visti finora.

Ora immagina che il Boss della tua MegaDitta ti dica di scrivergli (al volo) il testo per un’offerta speciale sui condizionatori modello XY2000; offerta riservata agli over 60. E tu che fai? Mettiti alla prova e divertiti a scoprire che tipo di copywriter sei quando scrivere è persuasione e la strizz… Leggi, il tempo che corre mette a dura prova la tua scrittura zen!

Piccolo, medio, XXL. Il cliente, che hai capito!

La prima cosa da tenere sempre presente è questa: cliente piccoli, medi o XXL che siano, tu scrivi per vendere. Gestire il tempo (che non c’è mai) e la strizza da fiato sul collo; cavalcare i ritmi frenetici, sopprimere l’ansia da prestazione sono tutte pratiche fondamentali per lavorare al meglio, di qualunque formato sia il cliente che ti ha chiesto il copy.

Apri Word, schiarisciti le idee, tieni presente l’obiettivo e ricorri a mappe mentali per collegamenti originali e stimolare l’ispirazione.

Ora scegli tu:

Ricordi di dover scrivere quel testo persuasivo per la tua MegaDitta? Allora vediamo un po’ che strada prendi…

A) Sei il copywriter venditore: studi il prodotto -butti un occhio anche a quello del competitor- e lo presenti nelle sue qualità migliori, quelle che lo rendono più appetibile e acquistabile dal tuo target. Scrivi per informare e persuadere, e alla fine quando rileggi il testo ti domandi: “Mi ha convinto?”, “Io lo comprerei?”. Se è no, limi e modifichi finché non rispondi affermativamente alle due domande sopra.

B) Assumi la prospettiva del cliente, ti immedesimi in lui e scrivi come se fossi lui. Lo spingi a leggersi la scheda informativa, le condizioni dell’offerta e le norme sul condizionatore, perché “Più sa, meglio è”. Utilizzi termini specifici per illustrare al meglio il prodotto.

C) Molli la spugna dopo aver scritto due sole parole, di cui una è una congiunzione.

Persuadere e informare, che differenza c’è?

Allora, che hai scelto? Se hai scelto la B anche tu… Qua la mano, hai sbagliato! Proprio come me.

Infatti, scrivere per vendere vuol dire:

▻ metterti nei panni del cliente tipo del  modello di condizionatore in offerta speciale che gli stai vendendo
▻ incuriosirlo, vincerne la resistenza
▻ mantenere viva la sua attenzione
▻ conquistarlo con l’empatia

e questo senza scrivere un foglietto illustrativo, sterile e che elenca di tutto e di più del prodotto!

Sei sempre tu, MegaDitta, che parli; tu che lo guidi verso il tuo obiettivo finale, che è appunto vendergli il condizionatore modello XY2000. Un testo persuasivo informa… Però sei tu che decidi quali informazioni far passare, come e perché.

Descrivere con cura il modello, fornire dati, essere tecnico con semplicità è importante affinché il cliente riesca a “vedere” il prodotto e provarne un’esperienza sensoriale, ma mica puoi indirizzarlo ad una scheda di 10.000 pagine circa, scritta in legalese. Se davvero va a leggerla, quand’è che vendi, e soprattutto, vendi?

Insomma, mai perdere di vista la prospettiva, anche quando il Boss della MegaDitta ti lancia sguardi infuocati del tipo: sbrigati-sbrigati-sbrigati-ma-quanto-ci-metti!

Raccontami nei commenti i tuoi migliori errori, quelli che ti hanno fatto crescere nella tua professione!

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