Copywriter con guida: come scrivere una pagina web, oh yes!

copywriter con guida per scrivere contenuti web html

Diventare copywriter vuol dire trovarsi a scrivere tanti, ma proprio tanti contenuti di tipo diverso.

Contenuti per pagine web
Post per blog aziendali
Creare payoff, vedersela col naming
lottare con l’email marketing

Insomma, troppa roba! Quella che a me faceva più paura all’inizio era la namber uan: creare contenuti per una pagina web. Perché lì entrano in campo html, tag e cosette varie che se tu, copywriter, non conosci… Beh, conoscile, è meglio! Oggi voglio parlarti proprio di loro e condividere con te tutto quello che so su di un testo in html.

Così, dopo la mini guida all’email marketing con stile e un’occhiata al micro-copywriting, ho deciso. Sì, voglio affrontare un altro mitico compito per super copywriter: la stesura di testi per una pagina web.
Dai, vediamo come si fa e da dove iniziare per dar vita a un testo formattato da paura.

Gli amici del copywriter: Heading tag, paragrafi, keywords, elenchi puntati

Ok, immaginiamo che l’agenzia Paperino&PaperogaCommunication abbia bisogno di un copywriter stra-cool. E contatti proprio te! Vogliono che tu gli crei un testo sul prodotto di punta di un loro cliente: le amache super elastiche e resistenti con pugno a molla anti scocciatore. Alta tecnologia a prova di disturbatore! Perfetto. Ecco qua come puoi iniziare a formattare il testo senza litigare a morte con l’html.

copywriter e la guida per contenuti sito web
Copywriter smanettone? Ecco il risultato!

Li hai visti i tuoi alleati? Sono: heading tag, paragrafi, keywords, bold e corsivo e i sempre utili elenchi puntati. Spè che te li mostro meglio.

Heading tag aka tag di intestazione: H1,H2, H3,

Sembra quasi di fare chimica! E invece no: H1, H2 e H3 NON sono strani simboli da tavola degli elementi. Sono heading tag ai quali come copywriter devi la tua vita.

H1 è l’heading tag di maggiore importanza. Il capo di tutti: insomma, è il titolo. Google lo tiene in alta considerazione quindi ottimizzalo con le keywords che ti servono. Senza esagerare, però, eh. Ricorda che il testo lo leggono prima di tutto i visitatori e un titolo infarcito di sole chiavi, che non dice nulla e non è minimamente persuasivo, per loro vale meno di zero.
H2 è il sottotitolo. In una scala gerarchica di importanza conta parecchio, ma sempre meno di H1. Come se H1 fosse il Papa dei tag di intestazione e H2 il vescovo. Buono anche lui come supporto SEO: puoi inserirci le keywords affini a quelle di H1
H3 poverino è un po’ l’heading tag sfigato fra i tre, perché è addirittura un sottotitolo di H2, ma è sempre bene ottimizzarlo un minimo che lasciarlo così, alla ventura. Io lo uso per gli argomenti meno importanti.

I paragrafi, perché nessuno legge il tuo testo luuungo tutto appiccicato

Quando scrivi un post per un blog o comunque un testo qualsiasi, una delle prime cose da fare è dividere il testo in paragrafi. Perché un contenuto lungo ‘na quaresima e tutto attaccato, lo sai, ha tante possibilità di esser letto quante ne hai tu di vincere una vacanza tutta pagata alle Seychelles.

Ma il bello dei paragrafi è che tornano utili anche quando formatti il testo per la pagina web. Per questo in aiuto del copywriter arriva subito lui: si chiama…

<p> </p>

Inserisci il testo tra il p aperto e quello chiuso et voilà, hai il tuo bel paragrafo. Facile, eh?

Poi ci sono volte, tante volte, in cui avrai bisogno di inserire delle interruzioni di riga. E qui entra in campo il tag <br>. Con 

 <br> 

praticamente vai a capo. Invece con

<br></br>

tutti vicini crei una doppia interruzione di riga. Cioè un doppio a capo.

Keywords: roba da copywriter un po’ SEO

Ah, le keywords. Spesso una vera rottura di scatole. Uno vorrebbe scrivere un testo in libertà, e invece no perché se fai bye bye alle parole chiave, te lo puoi scordare di scalare la SERP. Quindi tocca metterle, queste benedette key, nel  testo. A questo proposito NON infarcire troppo i contenuti di keywords: posizionale con stile e senza che il lettore se ne accorga. Insomma, non infastidire la lettura con parole chiave una frase sì, quella dopo e l’altra pure.

Piuttosto posiziona le tue chiavi bene sfruttando heading tag come H1, H2 e poi H3. In particolare un H1 ben ottimizzato è come la panna sul tè per la sottoscritta: assolutamente perfetto!

Bold, corsivo ed elenchi puntati: carinerie nel testo

Un testo deve essere graficamente carino. Per il semplice fatto che giocare con grassetto e corsivo ti aiuta anche a creare un percorso di lettura per chi si trova davanti al tuo contenuto. Evidenziando i punti focali, gli dai una mano a fruire il testo per salti. Importante perché un testo mappettone ha poche chance di essere letto, figuriamoci fino in fondo.

Un copywriter come te che vuole formattare il suo testo e renderlo perfetto per una pagina web usa delle armi segrete. Sono i tag grassetto e corsivo:

<strong></strong> 

Tra i due tag per il grassetto inserisci le parole che vuoi sottolineare sia graficamente che per peso.

<em></em>

Tra i due tag per il corsivo inserisci le parole straniere – a me ne scappano!-. Io lo uso anche per qualche parola chiave, perché un testo tutto boldato e basta non mi piace, lo trovo piatto.

Osando un po’ con l’html scopri che puoi anche inserire un elenco puntato. Coi tag giusti, ovviamente. L’elenco puntato è utilissimo per spiegare concetti molto ampi, e farli arrivare al lettore in maniera semplice e diretta. Eccolo qua:

<ul>Questo è:
 <li>Art attack?</li>
 <li>No.</li>
 <li>Un elenco</li>
 <li>puntato</li>
 <li>in html</li></ul>

E ora? Finito finito?

Per ora sì: hai formattato il tuo testo, che è diventato in html. Ma la storia mica finisce qua: la prossima volta vediamo meta tag title e description; parliamo di linking interno, ALT tag delle immagini super ottimizzato e facciamo pure un piccolo, semplice ma caruccissimo mock up di un sito.

E tu hai altri trucchetti da copywriter per creare un testo formato html? Raccontameli sui commenti e rendi questo post super prezioso coi tuoi mitici consigli!

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20 thoughts on “Copywriter con guida: come scrivere una pagina web, oh yes!

    1. Ciao Alessandro!

      Ti ringrazio tantissimo per il feedback! Mi fa davvero piacere che le cose fondamentali ci siano: fiuu, almeno le basi ci sono, eheh 😀

      Spero che la guida possa essere davvero utile per i copy, specie quelli che hanno iniziato da poco e vogliono arrivare in maniera soft alla formattazione di un testo per pagina web.

      E tu invece, con l’html hai mai litigato o sei sempre andato d’amore e d’accordo? :))

      Vale

    1. Ciao Terry!

      Niente paura! All’inizio è sempre un po’ complicato, anche io ci ho sbattuto la testa, eheh.
      Dimmi cosa non va, ti aiuto con piacere 🙂

      Certo: io faccio così. Scrivo il post e quando arrivo al punto in cui mi va di nominare un post blog che mi ha fatto da ispirazione, evidenzio col mouse la parola che voglio porti il link di quel post.

      Poi vado sul simbolo graffetta, per inserire il link. Apre una finestrella. A URL inserisci il link del post che ti va di menzionare nello specifico; se vuoi essere ancora più precisa compila pure il titolo. Chessò,ci scrivi ad esempio: come scrivere una pagina web secondo Paperoga. 😀
      Insomma, a titolo ci va un mini sunto dell’argomento di quel tuo post d’ispirazione.

      Poi spunta: apri link in una nuova finestra/scheda.
      Click su aggiungi link e hai fatto!

      Buonissimo lavoro, Terry, e non mollare con l’html! Dai dai che lo batti! ;))

  1. Ciao Danié! Bello ritrovarti fra i commenti :))) Grazie per la visitina al blog; come stai? 🙂
    Giusto, hai ragionissima sul tag ul. Uno lo sa poi scrive e scappa il refusaccio, ohi ohi. Comunque grande Daniele, occhio di falco 😀
    Hai fatto bene a precisare, anzi di più.
    Thanks!

    Vale

    1. Ciao Francesca! Grazie per il feedback :3
      Ah, WordPress… A volte è un vero e proprio disgraziato, ci fa faticare da matti. 😀
      Ad esempio non sai quanto è stato complicato e le ore che ho perso per mettere a posto questo tema!
      Comunque spero che come prima volta con l’html questa mini-guida sia d’aiuto! Almeno per non litigarci di brutto!
      Un abbraccio e grazie per il commento

      Vale

  2. Allora con WordPress non sono la sola a litigarci! Questo tuo articolo è stato per me estremamente utile…in teoria! Voglio dire, adesso devo mettere in pratica e già ho un po’ di agitazione, poiché non tutto mi è proprio chiaro. I tag ce li devo mettere manualmente quando scrivo il post? Solitamente scrivo su open office e poi incollo, dunque tale operazione quando e dove va fatta? Portate pazienza, ma su html sono completamente ignorante. Ad ogni modo, credo che rileggerò il tuo articolo molte volte!

    1. Ciao! Parli degli heading tag tipo H1, H2, H3? Guarda, proprio come nell’esempio: direttamente sul file quando scrivi 🙂
      Apri grande l’immaginina con didascalia: “copywriter smanettone? Ecco il risultato!” e vedi un po’ dove li ho messi 😉

      Grazie per la lettura, la visita al blog e il commento *__*

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