5 tipi da colloquio di lavoro che potresti incontrare

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Possiedi l’X factor?

Da quando ho sostenuto il primo colloquio di lavoro dell’anno sono entrata in ModalitàRicordi: on. E’ più forte di me: mentre cerco di gestire la solita ansia post-colloquio, non riesco a non pensare a tutti quelli già sostenuti e agli esaminatori in cui sono incespicata di volta in volta. Accesa la spia, insomma, è difficile spegnerla! Capita anche a voi di finire nel vortice dei ricordi di colloqui di lavoro? E soprattutto: che tipi da colloquio di lavoro vi hanno messo i bastoni tra le ruote?!   Vediamo un pò se sono gli stessi che ho incontrato io!

(Sarà per questo che ora lavoro da web writer freelance?)

ATTENTI a quei 5!

Ne sanno una più del diavolo: vi testano fin dal primo istante in cui mettete piede nel Loro ufficio; vi mettono alla prova con domande all’apparenza semplici ma diabolicamente subdole, vi scrutano coi loro occhietti e vi fanno secchi al minimo passo falso. Chi sono? Loro: gli esaminatori. In anni di pellegrinaggi presso aziende e agenzie, posso dire di averne incontrati di vari tipi. E voi? Quanti ne elenchereste? Io ne metto in lista 5 e… Attenti: se li incontrate, datevela a gambe!

5 tipi da colloquio di lavoro che potresti incontrare

1. Loro che… Probabilmente il tuo CV non l’hanno nemmeno guardato. Tu eri in fase: spaccio di CV a chiunque.  Avevi il Dono: sapevi pescare indirizzi mail con la stessa abilità di Jeremy Wade in River Monsters e… Poi cominciava lo spam selvaggio & disperato. E’ così che hai trovato Loro, e Loro, non lo sai bene neanche tu perché, dopo mesi ti hanno contattato. Dopo un attimo di smarrimento («ma questi chi erano? Pizza e Fichi Production?! Boh, vabbè. Sai che c’è?Io vado, poi vediamo che succede») ti dici proviamo, il verbo principe di ogni cerca-lavoro moderno, e vai Loro incontro.

Ma Loro, Pizza e Fichi Production, stanno cercando un esperto pizzaiolo che magari faccia pure il SEO e tra una pizza, qualche fico e  altro, imbastisca per Loro pure un blog di cucina e piazzi anche qualche video-ricetta. E tu, mentre Loro a turno ti parlano, ti stai già domandando «ma cosa diamine ci faccio, qui?». E soprattutto: «ma perchè mi hanno contattato? Non l’hanno visto il CV? C’è mica scritto che so qualcosa di marketing? E ‘sto SEO, mò, che è? Se magna?»

Insomma, te ne esci di lì con la certezza di aver sprecato il tuo tempo. Ma soprattutto con un dubbio che sei destinato a non chiarire mai: se tu, che eri ancora ggggiovane e un po’ inesperto, avrai pure fatto un passo falso a mandare Loro il tuo CV, Loro perchè mai ti hanno richiamato?!

2. Loro che… Hanno assolutissimissimamente bisogno di qualcuno! Ti richiamano al cellulare dopo un’ora-una dall’invio di CV e lettera di presentazione e fissano il colloquio per il giorno dopo. Tu corri a spostare l’appuntamento col dentista e a rimandare l’uscita con l’amica per fiondarti da Loro: in meno di cinque minuti pianifichi almeno 20 percorsi diversi per raggiungerLi e in 30 secondi stabilisci qual è il più veloce. Arrivi puntuale, mentalmente a pezzi ma tieni duro: forse questa è la volta buona. Finalmente entri e Loro ti fanno accomodare.

Alla fine ti dicono: appena torna Peppa, la Capa responsabbbbbbbbile, ti facciamo sapere. Ma tu non ne sai più nulla. Loro non si fanno sentire: passano giorni, settimane, mesi e tu non ricevi un rigo di mail né uno squillo. Che sarà successo a Peppa? Sarà tornata? Dove sarà finita? E’ morta?

Quando realizzi che non c’è trippa pè gatti,  non riesci a non domandarti: ma chi me l’ha fatto fare? E te la prendi perché hai la certezza di aver sprecato di nuovo il tuo tempo.

3. Loro che… Te lo fanno sapere sul serio. Non puoi crederci: a qualche giorno di distanza dal colloquio di lavoro di arriva una mail da parte Loro, si, proprio quelli che in loco ti hanno detto: «brava! Bene! Otttimo! 10+!» La apri col cuore che sbatte nel petto, le mani fredde e sudaticce, gli occhi sbarrati e la bocca aperta per lo stupore. Poi leggi «La ringraziamo per aver chiacchierato con noi; Lei c’ha provato e c’è arrivata davvero vicina-vicina. Vicina, si; con un piede quasi-quasi sulla linea del traguardo. Ma abbiamo scelto un altro.» E lì rosichi come un castoro: hai, alla fine, perso tempo con Loro, e ti scrivono pure che sei pure stato fregato ad un passo dal traguardo.

4. Loro che… Sono ggggggggiovani e trendy. Ti chiamano sullo ( e con lo) smartphone e con una vocetta allegra ti chiedono: quando sei libero per una chiacchierata? Rispondi e ti fai vivo il giorno fissato. Loro ti accolgono con sorrisoni, ti fanno strada con grandissima simpatia, sò gggiovani e trendy e ti trattano quasi fossi Loro amico. Tu temi che a turno allarghino le braccia e ti stringano per darti il benvenuto. Comincia la “chiacchierata”: Loro ti domandano se preferisci tè o caffè; sei vai a teatro o al cinema o a entrambi; che libro hai sul comodino e qual è il tuo preferito in assoluto. Tu rispondi ma un dubbio sorge spontaneo: se pò sapè a Loro che gliene importa?

Poi, però, lo realizzi: sei caduto in trappola! In mezzo a tutte quelle domande che non c’entrano niente col colloquio, Loro infiltrano le tipiche, senza che tu te ne accorga! Vogliono superare le difese! Ti hanno fatto rilassare di proposito, con lo scopo di superare la guardia! E’ tardi, però: Loro hanno già vinto e a te non resta che continuare a fare la gggggggiovane, proprio come Loro. Quando torni a casa sei certa di aver sprecato il tuo tempo e ti senti, in aggiunta, vagamente sciocca. Hai l’impressione di esser stata presa in giro, ma con simpatia.

5. Loro che… Ti ci fanno credere. Non fai in tempo a salutarli che già te lo dicono: «Il tuo cv ci è piaciuto subito» , poi Li vedi abbandonarsi ai complimenti. Tu sei incredulo, allibito, non riesci a capacitartene: pensi «Questa è la volta buona!». «Ti chiamiamo. Sicuramente. Ci puoi scommettere. Cascasse il mondo, ti contattiamo

Tu per la prima volta ti senti felice e realizzato: il colloquio è andato benissimo, anche a detta Loro, e pare che non esista un’altra persona più adeguata di te per quel posto. Te l’hanno fatto capire pure Loro! E tu credi, credi alle Loro parole, così aspetti. Uno, due giorni, sempre speranzoso. Tre, quattro, e cominci a non capire. Cinque, e ti viene qualche dubbio… Al settimo giorno, infine, realizzi: hai perso tempo, sei stato preso in giro ma senza simpatia; ti senti vagamente sciocco e soprattutto perso. Perché tu, cerca-lavoro cinico e disilluso, non sei mai troppo ottimista, ma quando ti ci fanno credere così sperare è d’obbligo. E scendere dalle nuvole fa ancora più male.

Morale della storia

Nonostante abbia ripetuto più volte che questi colloqui sono stati una perdita di tempo, alla fin fine penso che -come tutte le cose, anche brutte che possono succedere- mi abbiano insegnato qualcosa: a riderci su, senza abbattersi mai, a ricominciare nonostante tutto, e poi… Mi sono serviti per aiutare voi! Non male no?

E voi?

Quanti e quali tipi da colloquio di lavoro avete incontrato? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti e allungate la lista dei 5 tipi da evitare!

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