Colloquio di lavoro:le 5 domande scomode (e come superarle facendoci una risata sopra)

Il primo colloquio non si scorda mai, altro che primo amore! Di colloqui di lavoro ne ho fatti ( e ne ho falliti) in gran numero eppure se torno col pensiero alla primissima volta in cui, giovane e – ancora – piena di speranze per il mio futuro, feci il mio impacciato ingresso ( o tonfo) nel mondo del lavoro ancora riesco a ricordare l’ora precisa in cui mi presentai al portone di quell’edifico; ogni dettaglio dell’ambiente che mi circondava e i volti delle mie esaminatrici.

Di domande scomode, poi, ne ho sentite davvero tante! E tu? Vuoi vedere se le mie 5 domande scomode somigliano alle tue?

Le 5 domande scomode(e come superarle facendoci una risata sopra)

1- Parlami di te. Lo so, non è una domanda, ma in fondo suona come tale. E lì è panico: da dove comincio? E adesso che gli/le dico?! Come attacco? Di solito questa è la domanda che mi incute più timore perché sembra proprio semplice ed innocua, ma richiede in realtà una buona dose di sintesi e capacità di evidenziare in fretta ciò che in quel marasma di esperienze lavorative, studi vari, competenze e hobbies più conta davvero. Non cominciare a dire, insomma, che sei nata/o il 17 febbraio del 19enovanta*, il tuo segno zodiacale è toro e credi di saper parlare ai gatti. Fidati, al tuo esaminatore non interessa!

2-Hai qualche domanda da fare? Hai detto già tutto tu, potrebbe venire da dirti! E invece no, all’esaminatore non piace che tu non abbia nulla da chiedere su quanto ti ha già illustrato. Dimostri poco interesse o disattenzione perciò… Sbrigati a partorire una domanda degna di nota. Non vorrai mica compromettere il colloquio proprio alla fine?!

3-Quale sarebbe il tuo valore aggiunto all’azienda? Sono una bevitrice di caffè da guinnes dei primati? No, forse questo è meglio lasciarlo perdere. E ora che mi invento? Nulla, chè l’esaminatore sa e vede tutto! Illustra con onestà i tuoi punti di forza, quelli che pensi possano tornare utili per il lavoro che dovresti svolgere lì. Poi incrocia le dita e spera di averla detta giusta.

4-Hai già visitato il nostro sito? Eccola là, la domanda rivelatrice per eccellenza. Se non sai un fico secco dell’azienda per cui ti sei candidato/a, se non ti sei sprecato nemmeno a visitarne il sito, beh i miei complimenti. Sappi che L’ESAMINATORE, durante il colloquio, prima o poi ti tirerà fuori la verità. Questa è una delle sue domande preferite, fatta ad hoc per metterti alla prova. E capire quanto tu sia motivato o meno ad entrare a far parte del team. Staccati un attimo da facebook e interrompi il giochino online: meglio spendere qualche minuto per informarsi su quell’azienda, ti pare?

5-In che giorno sei disponibile per il colloquio? Stai al telefono e l’ESAMINATORE attende il tuo responso. Non farti cogliere alla sprovvista: fai con rapidità mente locale e rispondigli con decisione quando e a che ora  tu saresti libera. Incrocia le dita prima di controllare sul calendario se devi spostare quella visita a tua zia Pina che avevi programmata da mesi.

E tu, quante ne hai già sentite?

E soprattutto: come le hai superate? Se vuoi pure farmi sapere quelle che sono capitate a te, i commenti sono a tua disposizione.

Per la cronaca: anch’io sto tentando ancora di superarle, ma qualcosa nel frattempo ho imparato e oggi lo condivido con te.

Immagine: Preppy stripes

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2 pensieri su “Colloquio di lavoro:le 5 domande scomode (e come superarle facendoci una risata sopra)

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